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  • VALUTAZIONE DEI NOSTRI SERVIZI (2015)

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  • LE FESTE DI SAN JUAN EN CIUTADELLA

    Le feste patronali di Menorca hanno un tradizione centenaria e traggono le loro origini dalle Feste di San Juan che hanno luogo a Ciutadella dal secolo XIV. Si celebra la festa di San Giovanni Battista, patrono di Ciutadella.

    Sono eventi unici e spettacolari. Per diversi giorni la città si trasforma in un luogo che accoglie sempre più gente per godersi le celebrazioni divertenti per tutta la famiglia, durante le quali gli abitanti aprono le porte delle loro case, accogliendo i visitatori con la loro ospitalità ed i prodotti tipici della loro terra.

     

    Nei giorni di festa in tutte le case si gustano i salumi locali, come la sobrasada, carn i xua (una specie di salsiccia), il cuixot e dolci come la ensaimada alla cioccolata. La bevanda tipica di questo periodo è il gin amb llimonada, una miscela di ginepro minorchino e succo di limone che in tutta l’isola, salvo che a Ciutadella, viene chiamato “pomada”.

    Le feste sono molto legate ai cavalli, eredità del passato arabo. L’evento più importante della festa sono i jaleos (il ballo del cavallo minorchino) fra la folla. I cavallerizzi alzano i cavalli sulle gambe posteriori mentre i locali ed i turisti, che partecipano attivamente a questo spettacolo, cercano di toccar loro il petto. Si dice che non sia solo una questione di abilità da parte del cavallerizzo ma anche di nobiltà dell’animale, essendo la docilità e l’assoluta obbedienza due fra le sue molte qualità. Il cavallo minorchino autoctono è completamente nero e per l’occasione si veste con nastri colorati e garofani multicolori. I loro cavallerizzi, per essere in tema, devono vestirsi sempre di bianco e nero. In queste feste sono rappresentati i quattro elementi dell’antica società minorchina, i Caixers: la nobiltà, l’ecclesia, gli artigiani ed i contadini. I loro rappresentanti sono scelti fra la gente del posto ogni due anni.

    Cronologia delle feste:

    Le feste iniziano la domenica prima di San Giovanni (dia des be o giorno dell’agnello) alle 9 di mattina al primo suono del flauto di fronte al palazzo del Caixer Senyor (il rappresentante della nobiltà). Da lì parte la processione che percorrerà Ciutadella accompagnata dall’ Homo des be (uomo dell’agnello) vestito di pelle d’agnello, con croci dipinte sui piedi e le braccia e recante un agnello vivo sulle spalle. Rappresenta San Giovanni Battista.

    Il 23 giugno, la vigilia di San Giovanni, alle 14 nel palazzo del Caixer Senyor, il Flabioler (flautista) chiede il permesso di iniziare la “ritirata dei signori” e la gran festa ha inizio. In quel momento i cavalli si trovano già nella via ed iniziano i cosiddetti caragols, le sfilate dei cavalli attraverso il centro storico di Ciutadella al ritmo del Jaleo in mezzo ad una grande folla. Uno dei caragols più significativi della giornata è il Caragol des Born. In questo giorno si tiene anche il tour del Camino a San Juan Misa, nel quale si possono accompagnare i cavalli ed i cavallerizzi (caixers) fino all’eremo di San Juan (circa 8-10 km), dove viene celebrata una messa e si tiene la guerra delle nocciole.

    Il 24 giugno, il giorno di San Giovanni, la festa inizia alle 8 del mattino con la “ritirata dei signori”, per lasciare spazio ai primo caragols. In questo giorno, oltre che a diversi atti protocollari, si celebrano i giochi equestri conosciuti come Juegos del Pla. La festa termina alla fine della mattinata, dopo il Caragol de Santa Clara e l’ultima nota del flauto nel palazzo del Caixer Senyor.

    Raccomandiamo ai turisti di portare abiti e scarpe comode per godersi al meglio la festa.

  • SUGGERIMENTI SU MENORCA

    Miniguida di Menorca                                                                                                                 Versione stampabile

     

    Il nome di questa bella isola deriva da Minorica (più piccola dell’isola di Mallorca). E’stata dichiarata Riserva della Biosfera dall’UNESCO l’8 ottobre 1993.

    Questi sono 10 nostri suggerimenti se deciderete di visitarla:

    1-      Binibeca

    Zona costiera situata nel sud-est dell’isola. Fa parte del territorio del comune di San Luis e si trova a 8 km dalla capitale, Mahón.

    Tradizionalmente si distinguono due zone: Binibequer Nou (Nou significa nuovo) e Binibequer Vell (Vell significa vecchio).

    Come Binibequer Nou si considerano la zona della spiaggia (lunga 200 m con sabbia fine) e Cala Torret (una baia con un piccolo nucleo abitato, con negozi e ristoranti).

    Con Binibequer Vell si indica il villaggio costruito nel 1972, imitando gli antichi villaggi di pescatori, con costruzioni bianche e vie strette. E’ senza dubbio una delle principali attrazioni dell’isola. Inoltre, vicino a Binibequer Vell  si trovano delle belle falesie, “Las Ollas”, con scalinate naturali di pietre e rocce, dalle quali si può scendere fino al mare e godersi un bel bagno.

    2- I fari di Menorca

    Una delle caratteristiche distintive di Menorca sono i suoi 7 fari:

     

      1. Faro di Punta Nati (Ciudadela): 42 m sopra il livello del mare e con una portata di 16 miglia. Costruito nel 1912 per evitare i costanti naufragi in questa zona dell’isola.
      2. Faro di Cavalleria (Es Mercadal): 94 m sul livello del mare e con una portata di 22 miglia. Venne inaugurato nel 1857 e non ha subito modifiche significative. A pochi metri dal faro si trova un museo, dietro al quale si trova la Cala Santa Teresa, piccola ed accogliente.
      3. Faro di Favàritx (Maó): 47 m sul livello del mare con una portata di 16 miglia. E’ uno dei nostri preferiti. Le spiagge vicine, Presili, Capifort, Morella e Tortuga, di sabbia grossa e scura, sono fra le più selvagge dell’isola.

    1. Faro Punta San Carlos (Es Castell): 22 m sul livello del mare e con una portata di 12 miglia.
    2. Faro Illa de l’Aire (Sant Lluís): 53 m sul livello del mare e con una portata di 18 miglia. Situato su una piccola isola all’ingresso del porto di Mahón, può essere raggiunto sia da Mahón che da Sant Lluís.
    3. Faro di Cap d’Artrutx (Ciudadela): 45 m sul livello del mare e con una portata di 19 miglia. Questo faro si incrocia con quello di Capdepera sull’isola di Mallorca, rendendo così segnalato il canale che separe le due isole.
    4. Faro di Sa Farola (Ciudadela): 21 m sul livello del mare e con una portata di 14 miglia. E’ l’ultimo faro abitato sull’isola.

    I fari che raccomandiamo, per il paesaggio che li circonda, sono quelli di Cavalleria e Favàritx.

    3- Monte Toro

    E’ il monte più alto di Menorca (358 m) situato nel comune di Mercadal.

    Nelle giornate limpide dalla sua cima si può osservare tutta l’isola, ed anche la parte nord dell’isola di Mallorca. Alla sommità si trova anche il Santuario della Vergine di Monte Toro (patrona di Menorca), costruito nel 1670 sopra un’antica chiesa gotica.

    Vi sono due versioni in merito all’origine del suo nome. La prima spiega che il nome deriva dal coraggioso toro che custodiva il monte e che, inferocito, attaccò alcuni monaci che volevano raggiungerne la cima. Tuttavia, vedendo le croci portate dai monaci il toro si ammansì, e li guidò fin dove si trovava l’immagine della Vergine Maria che da allora, venne conosciuta come “Nostra Signora del Toro”.

    L’altra versione è meno romantica ma più credibile, e spiega che il nome deriva da “tor”, che in arabo si riferisce all’altura in quanto “al-tor” significa “luogo alto”.

    4- Il forte di La Mola

    E’ un fortilizio militare la cui costruzione iniziò sulla penisola di La Mola nel 1849, secondo le più avanzate teorie difensive dell’epoca. Uno dei suoi principali obbiettivi era la difesa del porto di Mahón dai continui attacchi subiti nel corso della sua storia. Venne inaugurato nel 1852 sotto gli auspici di Isabella II, sebbene fosse ancora in via di costruzione. Venne completato nel 1875, sebbene per quella data fosse già ritenuto antiquato, in virtù dell’evoluzione delle tecniche di artiglieria.

    Nel 1849 iniziarono i lavori del forte di Isabella II, costruito sulla penisola di La Mola, nel porto di Mahón (Menorca), con tre obbiettivi: difendere il porto, essere la base delle operazioni di tutto l’esercito sull’isola e servire da rifugio estremo di sicurezza per l’esercito stesso. Nel 1896 si iniziò una seconda fase costruttiva, nel corso della quale vennero installate moderne batterie e cannoni con portata di 40 km.

    Il forte non è mai stato attaccato.

    5- Grotta d´en Xoroi

    Uno spazio naturale ubicato sopra una bella falesia nella costa sud, nel comune di Alaior.

    Pure questo luogo ha una sua particolare leggenda, che narra come in questa grotta giunse un uomo, successivamente chiamato Xoroi, probabilmente un pirata, unico sopravvissuto ad un naufragio, che trasformò la grotta nel suo rifugio. Poco dopo scomparve una giovane donna da una fattoria nei dintorni, che si sarebbe dovuta sposare a breve. Gli anni passarono e di quella donna non si seppe più nulla, tranne che dopo una forte nevicata apparvero delle orme che conducevano alla grotta. Quando gli uomini giunsero alla grotta vi trovarono Xoroi, la giovane scomparsa ed i tre figli nati dalla loro unione. Xoroi, vedendosi circondato, si tuffò in mare insieme al maggiore dei suoi figli e scomparve per sempre. La donna ed i restanti due figli vennero portati ad Alaior dove passarono il resto della loro vita.

    Oggi la grotta è un bar durante il giorno ed una discoteca la notte. E’ formato da diverse terrazze e belvedere, ed il nostro consiglio è di visitarlo al tramonto, quando si possono contemplare dei tramonti spettacolari.

    6- Centro storico di Ciudadela

    Ciudadela è la città più popolosa di Menorca, sede del vescovado dell’isola. Fu la capitale dell’isola fino all’occupazione inglese del 1714. E’ d’obbligo passeggiare lungo le sue strette vie come Qui no passa* (nessuno passa) o Ses Voltes (le arcate), che si dipartono dalla Plaça Nova o Plaça Espanya e terminano nella Cattedrale di Ciudadela. Verso il municipio troviamo la Plaça del Born,circondata da antichi palazzi e dal magnifico teatro. Plaça del Born separa il porto dalla città, che fa parte della zona antica e merita di essere visitata.

    Il nome di questa via ricorda l’epidemia di peste che scoppiò nel 1646. Ogni sera un carretto raccoglieva i corpi dei defunti ma non era in grado di entrare in questa strada, da cui il suo nome.

    7- Porto di Mahón

    E’ il secondo porto naturale d’Europa per estensione e nei secoli è stato più volte conquistato e riconquistato da diverse nazioni europee. Oggi è attivo sia come porto commerciale che industriale. Il lungomare è pieno di ristoranti, bar e negozi, che lo rendono un luogo molto caratteristico dove vale la pena fare due passi o mangiare qualcosa.

    8.- Spiagge e cale

    Le più di 50 spiagge e cale di Menorca ne sono il principale richiamo. Fra le isole della Baleari, Menorca è quella che ha meno sofferto del boom edilizio, grazie allo spirito conservatore dei suoi abitanti. Pertanto è l’isola che ha meglio conservato il suo ambiente naturale. Le sue spiagge sono autentici paradisi. E’ difficile dare dei consigli in merito, perché dipendono dai gusti e dalle esigenze di ognuno. Una delle più popolari, essendo diversa dalla altre, è la spiaggia di Pregonda (che si raggiunge dopo un tratto di 30 minuti a piedi dalla spiaggia di Binimel). Da Pregonda, si può arrivare a nuoto ad un isolotto con una sua spiaggia.

    9.- Gastronomia

    I prodotti tipici autoctoni sono il formaggio Mahonés (a denominazione di origine), gli insaccati di maiale come la sobrasada (una crema color mattone da spalmare sul pane), la carnixua o il cuixot.Tutti questi prodotti si possono confezionare per il viaggio.

    Maionese: vi sono diverse congetture circa la provenienza della maionese ma la maggior parte di esse individua l’origine di questa salsa nel paese di Mahón, cui deve il suo nome.

    Alcune delle pietanze tipiche della gastronomia minorchina sono l’oliaigua (zuppa di verdura e pane), le melanzane ripiene, lo stufato d’aragosta (vi consigliamo di gustarla nei ristoranti di Fornell) o il riso con gambe di granchio.

    dolci: Bamba (biscotti), pastissets (pasticcini a forma di fiore con cinque petali), carquinyols (dolcetti di pasta secca). Pur essendo dolci originari di Mallorca, si trovano anche le ensaimadas e le crespells.

    Altri: formatjades (tipici delle Settimana Santa, sebbene si trovino nelle panetterie tutto l’anno).

    Bevande: la bevanda tipica è il gin amb llimonada, una miscela di ginepro minorchino e succo di limone che è conosciuto in tutta l’isola, salvo che a Ciudadela, come pomada. Nel porto di Mahón si trovano le distillerie del gin Xoriguer, che si possono visitare dal lunedì al sabato. Bottiglie di questo famoso liquore si possono acquistare in diversi luoghi.

    10.- Acquisti

    Avarcas: sono i sandali tipici di Menorca. Il loro uso ha varcato i confini delle Baleari per la loro facilità d’uso e d’abbinamento con altri indumenti.

    Prodotti in cuoio: vi sono molte fabbriche di cuoio, di calzature e di accessori aperte al pubblico. Non si trovano prezzi molto economici, nonostante siano prodotti artigianali di grande qualità.

    Bigiotterie: si trovano nei negozi e nei mercatini. Quello che preferiamo è il mercatino che si tiene tutte le sere d’estate nella discesa verso il porto di Ciudadela.

    Le principali zone commerciali sono Ses Voltes a Ciudadela e Moreres e carrer Nou a Mahón

     

    + tutte le fotografie sono state scattate dalla nostra equipe di Menorca.

  • FESTA MEDIEVALE DI IBIZA (Dal 11 al 14 maggio 2017)

    A maggio, come tutti gli anni, avrà luogo a Ibiza la festa medievale che si tiene entro la cinta delle mura della città,  nella zona conosciuta come Dalt Vila (dichiarata patrimonio dell’UNESCO nel dicembre 1999). 

    Alla bellezza delle mura si assommano i colori che impregnano le vie durante questi giorni. Uscendo per una passeggiata si può incontrare gente in vestiti d’epoca mescolata agli abitanti che sono in giro a curiosare, e ci si perde nelle viuzze contorte ed acciottolate della zona che arrivano fino alla Cattedrale, dove culmina maestosamente la cittadella di Dalt Vila.

    L’allegria e l’effervescenza di cui sono piene le strade ci riportano all’epoca medievale.

    La festa dura tre giorni, nei quali si incontra una quantità gente indaffarata per strada, commercianti d’ogni specie, ballerine, fabbricanti di cioccolato ecc. Si consiglia inoltre di mangiare nelle bancarelle dove si può trovare di tutto, da un agnello arrostito per ore al cous cous preparato da marocchini che cucinano in abiti da sultano, mentre lì accanto fachiri mangiano fuoco e incantatori di serpenti suonano il  flauto, vicini a ballerine che propongono la danza del ventre. Tutto ciò trasforma Dalt Vila in un’incredibile miscela di profumi, colori e sapori.

    Si può approfittare della festa anche per visitare i musei della zona, la Cattedrale e la chiesa di Santo Domingo.

    Per coloro che sono stanchi per la lunga camminata, in questi giorni vi sono autobus che operano fra Dalt Vila e Vara de Rey (il centro della città moderna).

    Insomma…non si possono perdere questi giorni se ci si trova sull’isola in queste date. Secondo noi è un’esperienza incredibile che raccomandiamo a tutti.

    Opiniones Hiper Rent a Car

  • LA SETTIMANA SANTA

    La Settimana Santa è la celebrazione annuale di carattere religioso che commemora la passione, morte e resurrezione di Gesù di Nazareth. Le date di questa ricorrenza sono variabili in quanto dipendono dal calendario.

    Quest’anno verrà celebrata fra domenica 09 aprile (Domenica delle Palme) e lunedì 17 aprile (Lunedì di Pasqua). Per quanto queste festività siano celebrate pure nelle Baleari, vi sono qui alcune peculiarità che le differenziano da quelle di altri luoghi, dato che, probabilmente in conseguenza del carattere isolano, le processioni vengono vissute qui con maggiore serietà e raccoglimento.

    I momenti più significativi di queste celebrazioni sono le processioni (sfilate  a carattere religioso nelle quali le confraternite sono precedute da un’icona). La sfilata più nota a Palma è la Processione del Cristo del Sangue (Giovedì Santo) nel corso della quale le 33 confraternite partono dalla Plaza del Hospital la sera, in ordine di anzianità (dalla più recente alla più antica) e percorrono gran parte della città fino a raggiungere la Seu (la Cattedrale). Le 33 confraternite di fedeli cattolici sono precedute dalla Polizia municipale a cavallo, dai Tamborers de la Sala (suonatori di tamburo) ed i penitenti in ordine sparso.

    Durante queste celebrazioni ha particolare rilievo a Palma anche la deposizione del Santissimo Cristo dal suo altare, chiamata il Davallament (il Venerdì Santo presso la Seu). Cristo viene poi deposto orizzontalmente di fronte all’altare maggiore per il bacio dei piedi. Sono pure rinomate le deposizioni a Felanitx, Pollença, Artà e Sineu.

    La settimana di celebrazioni culmina la Domenica di Pasqua, quando nella gran parte dei paesi si celebra la processione dell’ Encontre, che raffigura Gesù resuscitato che incontra sua madre.

    Giorni festivi: 13 e 14 aprile.

    Cibi tipici di queste feste: crespells (biscotti dolci), robiols (dolce fatto con la pasta dei biscotti e ripieno di ricotta o marmellata)empanadas (crespelle salate ripiene, solitamente di carne e piselli) ed il frito de Pascua (piatto a base di un miscela di verdure, patate ed agnello).

    LA SETTIMANA SANTA

  • MANDORLI IN FIORE

    Verso la fine del mese di gennaio, quando la temperatura inizia a salire, è il momento in cui l’isola di Mallorca si copre di un manto bianco e rosa grazie alla fioritura dei mandorli, ed il paesaggio diventa spettacolare.

    La principale zona per la coltivazione dei mandorli a Mallorca, per via del suo microclima, è la zona centro-occidentale, in particolare i comuni di Marratxí, Bunyola, Santa Maria, Sencelles, Lloseta e Selva. Un’altra zona significativa è quella sud-occidentale dei comuni di Manacor, Sant Llorenç e Son Servera.Vi raccomandiamo di percorrere alcune delle loro strade con il vostro veicolo o anche in bicicletta.

    La raccolta delle mandorle ha luogo fra agosto e l’inizio di settembre. Il sistema di raccolta tradizionale è colpire i rami degli alberi con dei bastoni, facendo cadere le mandorle sopra reti che sono state preventivamente poste ai piedi degli alberi stessi.

     La mandorla di Mallorca ha un gusto dolce ed un maggior contenuto di proteine, acidi grassi ed carboidrati, grazie al basso contenuto d’acqua dovuto al clima mediterraneo ed il sistema d’irrigazione usato sull’isola. Il suo maggiore componente è l’olio, che può arrivare fino al 60%. Queste proprietà rendono la mandorla di Mallorca una mandorla di alta qualità, particolarmente indicata per la pasticceria, che fa parte delle più antiche tradizioni culinarie dell’isola. Si può consumare sia cruda che tostata.

    Fra i piatti tipici preparati con questo ingrediente vi sono il gelato, il “gatò” (un dolce che accompagna i gelati o la cioccolata calda in inverno), il torrone o “neulas” a Natale ed il latte di mandorla (ricetta centenaria dei frati di Santa María del Camí). Le mandorle vengono anche utilizzate per preparare pietanze, come gli “escaldums”, uno spezzatino di carne di pollo.

    Questo frutto non viene apprezzato però solo in ambito gastronomico. Grazie alle sue proprietà nutritive ed all’aroma dei suoi fiori, si utilizza anche in profumeria e cosmesi, per preparare innumerevoli prodotti come fragranze, creme, oli, saponi ecc. (tutti disponibili nelle profumerie).

  • LA NOSTRA FILOSOFIA

    HIPER RENT A CAR è stata fondata nel 1969 e, fin dal primo momento, i principi base su cui è fondata l’azienda sono stati trasparenza e rispetto verso i nostri clienti e l’essere esigenti con noi stessi.

    Sono trascorsi tanti anni ed il mercato è passato attraverso grandi cambiamenti, ma ancora continuiamo a condividere questi principi, convinti che il loro perseguirli sia l’unica maniera possibile di fare bene le cose.

    Come applichiamo questi principi alla situazione attuale?

    Trasparenza: crediamo fermamente che il cliente debba conoscere quale sarà il prezzo finale del suo noleggio e non pensiamo debba essere obbligato a leggere i testi in piccolo per sapere quanto pagherà alla fine per il noleggio della sua auto.

    Durante l’intero processo di prenotazione il nostro sistema affronta tutti gli aspetti che possono generare un costo addizionale (per esempio, una consegna fuori orario). In questo modo, il prezzo che indicheremo sul vostro voucher sarà quello che pagherete effettivamente. Non un euro di più.

    Rispetto: il giusto prezzo. Crediamo che il miglior modo per portare rispetto ai nostri clienti sia offrir loro un prezzo giusto, vale a dire, un prezzo adeguato al servizio offerto. Tenendo conto che siamo un’azienda locale la cui struttura semplice ma consolidata ed efficiente permette di essere molto flessibili. Non facciamo profitti sulla benzina.

    Non dimenticate di tener conto di questi aspetti nel confrontare i nostri prezzi con quelli di altre aziende.

    Esigenti con noi stessi: la nostra intera struttura si impegna seriamente con l’obbiettivo di migliorare giorno per giorno grazie all’aiuto dei nostri clienti, che sono la nostra massima ispirazione. Per quanto il nostro servizio possa essere soddisfacente, non pensiamo mai che lo sia abbastanza.

  • B2B AGENZIE DE VIAGGIO E PROFESSIONISTI

    Hiper Rent a Car S.A. (S.A. in Spagna = spa in Italia = società per azioni) e un impresa lider di auto-noleggio con 48 anni di esperienza e uffici sulle isole Baleari Mallorca, Menorca e Ibiza.

    Siamo compiaciuti di offrirle il nostro b2b di riserva di auto da noleggiare. Si tratta di un sistema molto semplice il quale richiede solamente l’invio di un formulario compilato e otterrà un codice d’elaborazione con il quale potrà immediatamente iniziare a riservare le sue riserve tramite lo stesso sito web. Veloce, senza gestione complicate e molto facile d’uso.

    Tramite il nostro sistema b2b potrà usufruire dei nostri miglior prezzi e offerte per I suoi client. La nostra politica di prezzi e condizioni sono trasparenti e facili da percepire. Senza costi offuscati o spese d´annullazione. Il grado di soddisfazione piacere di nostri clienti é molto alto.

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    Saluti  

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  • LE NOSTRE 20 SPIAGGE PREFERITE A MALLORCA

    Ci è costato molto scegliere solo 20 fra le spiagge e cale dell’isola. Abbiamo creato una lista di quelle che, a nostro giudizio, sono le 20 migliori (la lista è stata elaborata grazie al voto di più di 50 impiegati degli uffici di Mallorca). Non sono elencate in ordine di preferenza ma per zona.

    1.- Playa de Formentor (POLLENSA):

    Spiaggia di sabbia, accesso dalla strada e parcheggio.

    Tipo di spiaggia: semi urbana.

    Affollamento: elevato.

    Lunghezza: 840m

    Profondità media: 8m

    2.-Cala Molins (Cala San Vicente, POLLENSA):

    Spiaggia di sabbia, accesso dalla strada e parcheggio.

    Tipo di spiaggia: urbana.

    Affollamento: elevato.

    Lunghezza: 45m

    Profondità media: 50m

    3.- Playa de Sant Joan (Manresa, ALCUDIA):

    Spiaggia di sabbia, accesso dalla strada e spianata per sostare.

    Tipo di spiaggia: semi urbana.

    Affollamento: medio.

    Lunghezza: 110m

    Profondità media: 60m

    4.- Coll Baix (ALCUDIA):

    Spiaggia di sassi, accessibile solo a piedi. Si deve parcheggiare l’auto ad Alcudia e percorrere un tragitto a piedi di circa 5km di sterrato (circa 45 minuti). Consigliamo di non indossare scarpe da spiaggia per coprire questo tratto.

    Tipo di spiaggia: isolata.

    Affollamento: basso.

    Lunghezza: 220m

    Profondità media: 50m

    5.- Cala Agulla (CAPDEPERA):

    Spiaggia di sabbia, accesso dalla strada e parcheggio a pagamento.

    Tipo di spiaggia: semi urbana.

    Affollamento: alto.

    Lunghezza: 520m

    Profondità media: 50m

    6.-Cala Gat (CAPDEPERA):

    Spiaggia di sabbia, accesso dalla strada. Possibilità di parcheggio nei dintorni.

    Tipo di spiaggia: semi urbana.

    Affollamento: alto.

    Lunghezza: 40m

    Profondità media: 20m

    7.- Cala Mesquida (CAPDEPERA)

    Spiaggia di sabbia, accesso dalla strada. Possibilità di parcheggio nei dintorni. Ultimi 200m a piedi.

    Tipo di spiaggia: semi urbana.

    Affollamento: alto.

    Lunghezza: 300m

    Profondità media: 130m

    8.- Cala Mandía (MANACOR):

    Spiaggia di sabbia e ghiaia, accesso dalla strada.

    Tipo di spiaggia: urbana.

    Affollamento: alto.

    Lunghezza: 80m

    Profondità media: 120m

    9.- Cala Sa Nau (FELANITX)

    Spiaggia di sabbia. Accesso dalla strada fino alla Colonia de Sant Jordi (Platja des Port), da li si devono percorrere a piedi 2.3km.

    Tipo di spiaggia: isolata.

    Affollamento: basso.

    Lunghezza: 1400m

    Profondità media: 45m

    10.-Cala Mondragó o Cla de Sa Font de n´Alis (SANTANY):

    Spiaggia di sabbia, accesso dalla strada. Possibilità di parcheggio nei dintorni.

    Tipo di spiaggia: semi urbana.

    Affollamento: alto.

    Lunghezza: 75m

    Profondità media: 60m

    11.- Cala Llombards (SANTANY):

    Spiaggia di sabbia, accesso dalla strada. Ampio parcheggio gratuito vicino alla spiaggia.

    Tipo di spiaggia: semi urbana.

    Affollamento: alto.

    Lunghezza: 55m

    Profondità media: 150m

    12.-Caló des Moro (SANTANY)

    Spiaggia di sabbia, accesso dalla strada fino a mezzo chilometro dall’arrivo. E’ necessario parcheggiare l’auto a Cala Llombardos, all’inizio della strada che si dirige verso s’Alminuia e continuare a piedi. Negli ultimi venti metri c’è una ripida discesa di pietre.

    Tipo di spiaggia: isolata.

    Affollamento: medio.

    Lunghezza: 30m

    Profondità media: 20m

    13.- Playa des Trenc (CAMPOS)

    Spiaggia di sabbia, accesso dalla strada e parcheggio a pagamento. Possibile presenza di nudisti.

    Tipo di spiaggia: isolata.

    Affollamento: alto.

    Lunghezza: 1900m

    Profondità media: 22m

    14.-ES Carbó (SES SALINES)

    Spiaggia di sabbia. Accesso dalla strada fino alla Colonia de Sant Jordi (Platja des Port).

    Tipo di spiaggia: isolata.

    Affollamento: basso.

    Lunghezza: 1400m

    Profondità media: 45m

    15.-Cala Tuent (ESCORCA)

    Spiaggia di ghiaia. Accesso dalla strada.

    Tipo di spiaggia: isolata.

    Affollamento: alto.

    Lunghezza: 100m

    Profondità media: 32m

    16.-Playa de Llucalcari o Es Canyeret (DEIÀ):

    Piccola spiaggia di rocce e pietre. Accesso dalla strada fino a Llucalcari, gli ultimi 300m si devono percorrere a piedi. Possibile presenza di nudisti.

    Tipo di spiaggia: isolata.

    Affollamento: medio.

    17.-Calo des Canonge (BANYALBUFAR)

    Spiaggia di ghiaia e pietre. Accesso dalla strada, gli ultimi 6km sono tutte curve. Si può parcheggiare nei dintorni.

    Tipo di spiaggia: semi urbana.

    Affollamento: medio.

    Lunghezza: 70m

    Profondità media: 20m

    18.- Playa del Mago o Portals Vells II (CALVIÁ)

    Spiaggia di sabbia per nudisti. Accesso dalla strada. Si può parcheggiare nei dintorni.

    Tipo di spiaggia: isolata.

    Affollamento: basso.

    Lunghezza: 20m

    Profondità media: 5m

    19.- Cala Fornells (CALVIÁ)

    Spiaggia di sabbia. Accesso dalla strada. Si può parcheggiare nei dintorni.

    Tipo di spiaggia: urbana.

    Affollamento: medio.

    Lunghezza: 80m

    Profondità media: 4m

    20.- Playa de Camp de Mar (ANDRATX)

    Spiaggia di sabbia. Accesso dalla strada. Si può parcheggiare nei dintorni.

    Tipo di spiaggia: urbana.

    Affollamento: alto.

    Lunghezza: 180m

    Profondità media: 60m

  • NOTICIAS DE ALQUILER DE COCHES

    05.08.13

    Os dejamos una noticia que nos ha parecido interesante publicada el día 05 de Agosto de 2013 en diversos medios de comunicación: 

    Competencia multa con 35 millones a 17 empresas de alquiler de vehículos por pactar precios

    La Comisión Nacional de la Competencia (CNC) ha impuesto multas por un total de más de 35 millones de euros a 17 empresas y dos asociaciones del sector de alquiler de vehículos sin conductor por constituir un cártel para la fijación de precios y de condiciones comerciales entre mayo de 2005 y octubre de 2011 ...

    Continuar Leyendo...

     

     

    16.07.13 

    Os dejamos una noticia que nos ha parecido interesante publicada el día 16 de Julio de 2013 en diversos medios de comunicación Baleares: 

    Los ´rent a car´ de Mallorca alertan de clientes que ´se sienten estafados´

    Las empresas mallorquinas de alquiler de coches aglutinadas en torno a la asociación Aevab han lanzado un aviso ante los supuestos abusos cometidos por los gigantes del sector. Esta patronal "ha constatado que muchos clientes se sienten estafados tras alquilar un vehículo en internet por cinco euros diarios y, una vez en la isla, comprobar que su precio se multiplica por 40" ... 

    Continuar Leyendo...

  • MINI GUIDA DI MALLORCA

                                                                                                                                                            Versione stampabile

     

    Se avete scelto Mallorca per le vostre vacanze, di certo non ve ne pentirete. Il nostro principale consiglio è di non limitarvi a conoscere la zona intorno al vostro hotel, perché vi perdereste molte della attrattive dell’isola. Ecco la nostra lista delle 10 cose che dovete assolutamente fare o vedere: 

    1.- La Cattedrale: la Cattedrale di Mallorca, o La Seu, si trova in pieno centro storico a Palma, in riva alla baia. La sua posizione privilegiata contribuisce ad esaltarne la maestosità.

    Le origini di questi edificio di 6.600 m2 risalgono al secolo XIV quando Giacomo 1°, dopo la riconquista di Mallorca dai musulmani nel 1229, ordinò la sua costruzione sulle pietre della moschea di Medina Mayurca, come tempio del culto cristiano dedicato alla Vergine Maria.

    La sua costruzione durò due secoli e mezzo ed è stata oggetto di continue modifiche ed adattamenti fino ad oggi, in un processo continuo di aggiornamento, incorporando nella costruzione tutti gli stili delle diverse epoche nel corso dei sette secoli di vita di questo edificio: gotico, rinascimentale, barocco, neoclassico, moderno e contemporaneo. L’insieme che ne risulta è di una bellezza ed un’armonia difficilmente eguagliabili.

    Accanto alla cattedrale si trova il Palazzo Reale della Almudaina.

    2.- Palma:  è la capitale dell’isola e di tutto l’arcipelago delle Baleari, composto dalle isole di Mallorca, Menorca, Cabrera, Ibiza e Formentera. I romani fondarono questa città dopo la conquista nell’anno 123 A.C. e si crede che il suo nome sia un riferimento alla vittoria simbolizzata dal palmo della mano. E’ un errore abbastanza comune designare tutta l’isola come Palma de Mallorca. Senza dubbio questa denominazione si riferisce solo alla sua capitale e la forma più corretta del nome è Palma (senza l’aggiunta “de Mallorca”). E’ una città molto graziosa che unisce una parte antica di grande valore storico a degli edifici più moderni dato che, grazie al turismo, Palma è pure una città molto cosmopolita. Consigliamo di dedicarvi almeno un giorno, un tempo insufficiente per visitarla tutta, che però vi permetterà di farvene un’idea se non avete più tempo a disposizione.

    Il giro che vi proponiamo: parcheggiare l’auto nel parcheggio di S´Hort del rei (ai piedi della cattedrale, che dall’aeroporto si raggiunge percorrendo il lungomare prima di raggiungere il Paseo Marítimo). Uscendo dalla calle Conquistador arriverete alla Plaza del Cort dove si trova l’Ayuntamiento (municipio) e vicino a questa piazza si trova la piazza Santa Eulalia, attraverso la quale arriverete alla calle Morey, dove potrete vedere alcune delle case signorili e dei giardini più belli della città. Alla fine della calle Morey troverete la Cattedrale, e da lì, passando per i bagni arabi, potrete semplicemente gironzolare per le vie strette che formano il centro storico della città fino a ritornare di nuovo in piazza Santa Eulalia per imboccare la calle Colon ed arrivare alla Plaza Mayor.

    Dalla Plaza Mayor si prendono le scalinate che scendono verso le Ramblas (zona pedonale piena di punti vendita di fiori) che scenderete lasciandovi alle spalle la Plaza Mayor. Alla fine delle Ramblas, a sinistra, prenderete la calle San Jaime (se guardate sulla destra vedrete un antico forno tipico maiorchino che fa angolo) ed arriverete alla Plaza del Rey Juan Carlos 1° ed al Paseo del Borne (venendo dalla calle San Jaime a destra della Plaza del Rey Juan Carlos 1° troverete la calle Jaime 3°, la via che insieme al Paseo del Borne è una delle principali zone commerciali della città).

    Attraversando il Paseo del Borne arriverete alla Plaza de la Reina ed alla Avenida Antoni Maura. Qui avrete raggiunto il parcheggio della vostra auto. Vi consigliamo tuttavia di girare a sinistra ed avvicinarvi alla Lonja, l’antico mercato del pesce dall’architettura gotica, circondato da una miriade di bar e ristoranti, il luogo ideale per mangiare sia di giorno che di sera.

    Vi sono molti altri punti interessanti in città come il mercato del Olivar (vendita di frutta, verdura e pesce soprattutto) o il castello di Bellver (lo si nota al di sopra del Paseo Maritimo), l’unico castello circolare in Europa.

    3.- Valldemossa e Deià: secondo noi non potete non visitare la Serra de Tramuntana (dichiarata patrimonio dell’UNESCO nel 2010), che deve il suo nome alla sua posizione, situata nella parte nord-est dell’isola e che la protegge dai venti freddi di tramontana dal nord. In questo caso vi consigliamo di visitare due paesi che, per la loro vicinanza, sono ideali per passare un’altra giornata della vostra vacanza. Valdemoss e Deià sono due paesi di sorgenti in quanto sono circondati da un vegetazione ampia e verdeggiante che trasmette una calma ed una quiete straordinaria. Le loro strade acciottolate e strette gli danno un fascino molto speciale.

    A Valdemossa si può visitare il Monastero della Cartuja, che deve la sua origine al palazzo che il re Jaime 3° di Mallorca fece edificare all’inizio del secolo XIV perché suo figlio Sancho potesse trovare sollievo dall’asma. Finita la dinastia maiorchina, il palazzo cadde in disuso e fu ceduto ai monaci per essere convertito in Certosa. Per più di 4 secoli i monaci certosini vissero nella Cartuja fino al 1834, quando furono obbligati a lasciarla e passò in mani private. Nel 1838 Chopin fece un viaggio a Mallorca con la scrittrice George Sand ed insieme affittarono una cella nel monastero, dove Chopin compose diverse opere e George Sand scrisse il famoso romanzo “Un inverno a Mallorca”, in cui criticava gli usi e costumi degli abitanti dell’isola. Questo luogo ha accolto altri personaggi illustri come fra gli altri Rubén Darío, Melchor Gaspar de Jovellanos, Santiago Rusiñol e l’arciduca d’Austria Lluís Salvador.

    Sono famosi i pani di patata (dolce tipico locale), ideali per accompagnare un gelato d’estate o una cioccolata calda in inverno, che troverete sia nelle caffetterie che nelle panetterie. Sulla strada per Deià si può anche visitare la Ermita de Valdemossa, dove una piccola comunità di eremiti maiorchini che consacra la sua vita alla preghiera e la penitenza. A Deià non perdetevi il pittoresco porto e, se ve la sentite di fare una camminata di una mezz’ora circa, potrete terminare la giornata nella Cala che, per quanto nascosta non manca di essere molto frequentata, soprattutto in luglio ed agosto.

    Se questa visita vi è piaciuta, un altro villaggio della Serra che pensiamo meriti un’attenzione speciale è Estellencs.

    4.- Soller  e  Puerto de Soller:  una passeggiata nel villaggio e nel suo porto si trasforma in un’esperienza affascinante. Con i suoi 13.000 abitanti Soller è il centro commerciale e culturale della Serra de Tramuntana, ed è anche punto d’arrivo di diverse vie di trekking in montagna, lungo la costa e la bella “valle delle arance”. La piazza centrale con la sua chiesa imponente, gli alberi, i caffé all’aria aperta e le montagne sullo sfondo è una delle più belle dell’isola. Circondata da vie strette con tanti negozi, case tradizionali e la vecchia stazione ferroviaria, è il principale punto d’incontro per i residenti ed i turisti, soprattutto nel giorno di mercato (sabato). Al porto, oltre che a godervi il paesaggio e l’ambiente, potrete fare un bagno o prendere il battello verso il Torrent de Pareis.

    Vi consigliamo caldamente di prendere il treno che collega Palma a Soller (inaugurato nel 1912). Un’esperienza eccezionale che non vi lascerà indifferenti. La durata del viaggio è di circa 55 minuti. Nonostante si possa prendere in altri punti più vicini a Soller, vi segnaliamo che nei mesi di maggior turismo (luglio ed agosto) è preferibile prenderlo da Palma per esser sicuri di trovare un posto a sedere. Pensiamo valga la pena godersi il paesaggio nel massimo comfort.

    Se invece avete deciso di raggiungerlo in auto, dovrete passare l’unico tunnel a pagamento dell’isola, che però è molto preferibile alla strada alternativa.

    Da ultimo vi raccomandiamo i prodotti tipici: i gamberi, le arance e l’olio d’oliva. Se volete vedere di più, c’è un altro villaggio vicino molto grazioso: Fornalutx.

    5.-Pollensa e  Formentor: un’altra escursione consigliabile è visitare Pollensa ed il capo Formentor, situati nella zona nord dell’isola. Le principali attrattive di Pollensa sono la diversità del suo paesaggio e la sua baia. Il porto di Pollensa è un porto di pescatori pieno di terrazze e bar che creano un ambiente tipico. Sedersi in uno di questi e prendersi qualcosa contemplando le montagne ed il mare allo stesso tempo è un autentico lusso. Il capo Formentor è una zona di alte scogliere che si gettano nel Mediterraneo creando un paesaggio emozionante. Non è un tragitto molto lungo (19 km dal porto di Pollensa) ma le curve e la strada stretta lo rendono percorribile solo a bassa velocità soprattutto se è la prima volta che lo si percorre. Si tratta di circa 45 minuti che possono diventare qualcosa di più in stagione quando gli ingorghi, per la quantità dei veicoli che circolano o sono parcheggiati, sono frequenti. Dopo aver visitato il capo Formentor, è d’obbligo un bagno nella sua spiaggia (Playa Formentor).

    Significativa è la Festa dei Mori e dei Cristiani che si celebra il 2 agosto ed è frequentata da tutti gli abitanti del luogo.

    6.- Alcudia: non molto lontano da Pollensa si trova la cittadina di Alcudia, di gran valore storico e culturale dato che vi possiamo trovare i resti della città romana di Pollentia (l’antico nome di Alcudia, da non confondersi con Pollensa) e due cinta di mura, una medievale ed un rinascimentale. Sono da segnalare anche il gran numero di spiagge per tutti i gusti: piccole, grandi, di sabbia, di ciottoli rotondi ecc. ed il Parco Naturale S’Albufera, che si può visitare gratuitamente (dietro richiesta di un permesso).  Vi consigliamo di non visitarlo alla fine della serata in quanto le zanzare possono essere piuttosto fastidiose.

    7.- Villaggi di pescatori: oltre a quelli già citati (Deià, Porto Pollensa ecc) vi segnaliamo il villaggio di Cala Figuera nel comune di Santany (da non confondere con la spiaggia di Cala Figuera a Pollensa). E’ un villaggio pittoresco delimitato da due torrenti e che conserva le antiche casupole dei pescatori.

    8.- Le spiagge: a Mallorca ci sono 207 spiagge: 158 di sabbia, 13 di ghiaia, 21 di rocce e 15 di bolos (pietre rese tonde dall’erosione del mare). E’ assai difficile dare dei consigli in questo caso, dato che la scelta dipende molto dal gusto personale o dalle necessità di ciascuno ma possiamo assicurarvi che ce n’è per tutti i gusti, dalle grandi spiagge di sabbia alle calette nascoste che si possono raggiunger solo dopo un tragitto a piedi.

    9.-Gastronomia. Fra i piatti più tipici della gastronomia maiorchina troviamo:

    Fritto: ci sono molte varianti. E’ una miscela di determinate verdure, patate, varietà di carne o pesce, il tutto fritto nell’olio. Ci piace in modo particolare come lo si cucina nel villaggio di Sineu, dove tutti gli ingredienti sono tagliati a pezzettini. Inoltre, questo villaggio sito nel cuore dell’isola ospita un mercato ogni mercoledì mattina che offre una buona opportunità per acquistare prodotti tipici della terra realizzati artigianalmente (come ad esempio la sobrasada). Il mercato sostituisce molti dei negozi dove facciamo acquisti per rifornire la nostra dispensa. Attenzione: il fritto di carne può includere ingredienti come il fegato o il sangue cotto. Certamente gli danno un sapore molto gustoso ma ci rendiamo conto che possono essere ingredienti scioccanti per chi non vi è abituato.

    Minestre: ci sono due varianti, le minestre estive e quelle invernali. Si differenziano in quanto si cucinano con le verdure di stagione. Le minestre si servono accompagnate da fettine sottili di pane raffermo e talvolta con un uovo in camicia. Ottime!

    Focacce: anche queste hanno diverse varianti, le principali sono di verdure e il trampò. Si tratta di una specie di sfoglia di pizza coperta con verdure. Si vendono a tranci in tutte le panetterie e sono una buona alternativa per mangiare qualcosa a mezza mattina o nel pomeriggio.

    Insaccati di maiale (sobrasada, camaiot e longaniza): prodotti nei tradizionali macelli, sfruttano tutto il maiale. I più apprezzati sono la sobrasada (una pasta rosso mattone da spalmare sul pane), il camaiot (un insaccato che si taglia a lochas) e la longaniza (una sobrasada meno sofisticata). Non potete andarvene senza assaggiarle! Se vi piace le troverete anche in vasetto per portare a casa.

    Ensaimada: il dolce tipico e più famoso di Mallorca, sulla cui origine esistono diverse versioni. L’ingrediente principale della pasta è il saim o grasso di maiale. Con la pasta si fa un cerchio a forma di spirale, che gli dà la forma caratteristica. Può essere llisa (senza ripieno) o ripiena (di cioccolato, capelli d’angelo o crema). Se vi piacerà portarla a casa, troverete posti dove le si confeziona per il viaggio.

    Tumbet: piatto stagionale composto da melanzane, patate, peperoni e pasta di pomodoro. Una delizia.

    Trampó: un piatto stagionale così semplice che a volte è sorprendente quanto sia apprezzato dagli abitanti del luogo. Si tratta di una semplice insalata di pomodori, cipolla, peperoni bianchi, sale ed olio d’oliva. Il segreto sta nella qualità degli ingredienti, soprattutto i pomodori e l’olio d’oliva. L’esperienza di assaggiare un buon trampò se gli ingredienti sono di qualità è veramente sublime.

    Vi sono molti altri piatti sia dolci che salati in quanto la cucina maiorchina è molto varia: lombo col cavolo, crespelle, focaccia di albicocche, melanzane ripiene, empanadas e cocarrois (durante la Settimana Santa) ecc. Peraltro,  come in qualsiasi zona costiera della Spagna, esiste una grande scelta di piatti di pesce in diverse varianti, spesso con il riso. Altri mercati popolari sono quelli di Santa Maria o di Felanitx (entrambi di domenica). Come bevande, il liquore tipico è alle erbe, che possono essere dolci, semi-dolci o secche. Come la maggior parti di questi liquori hanno un gusto forte e vengono apprezzati soprattutto da chi li conosce. Vi raccomandiamo i semi-dolci con un poco di ghiaccio. 

    10.- Acquisti:

    Ancora una volta, ci teniamo ad informare i turisti che Mallorca non ha nulla da invidiare alle grandi città in quanto a negozi o centri commerciali. Molte grandi firme hanno aperto i loro punti vendita sull’isola approfittando della grande quantità di visitatori in tutti i periodi dell’anno. Nella capitale Palma le tre principali zone per lo shopping sono: Las Avenidas, il Centro Commerciale Porto Pi (al termine del Paseo Maritimo) e l’avenida Jaime 3°, quest’ultima è la nostra preferita per la sua ubicazione e perché vi si trovano sia marchi d’alta moda che altri più popolari ed accessibili. Comunque non si fanno acquisti solo a Palma, in alcuni comuni troviamo dei negozi molto interessanti ed esclusivi (per es. ad Alcudia, Pollensa o Soller).

    Oltre che ad approfittare della visita all’isola per fare acquisti, se cercate articoli tipici ne troverete da scegliere in grande quantità: articoli artigianali in cuoio (Inca), articoli in vimini o llatra (Son Servera), vetro soffiato (si possono visitare varie fabbriche che mostrano il procedimento artigianale) e articoli tessili (per esempio tovaglie).

  • MINIGUIDA DI IBIZA

    Vi illustriamo i nostri 10 must di Ibiza:                                                                                                      Versione stampabile

     

    1.-DALT VILA: è forse l’immagine più rappresentativa di Ibiza. Dalt Vila significa “la parte alta della città”, è la zona antica che si trova al’interno delle mura. E’ stata dichiarata patrimonio dell’UNESCO nel 1999.

    Consigliamo di entrare attraverso il “Portal de ses Taules” (“le sei tavole”, nome che si riferisce alle assi di legno che servivano da ponte levatoio per difendere la città). Proseguendo incontriamo il Patio de Armas, un’area con dieci arcate semicircolari, il luogo dove si tenne il primo mercatino hippy dell’isola.

    L’Ente del Turismo consiglia tre percorsi per girare la città fortificata. Presso ognuno dei punti di informazione turistica si trovano brochure gratuite che li illustrano ma si può anche gironzolare senza una meta fissa, semplicemente passeggiando e lasciandosi andare.

    Dopo la maestosa entrata (il Portal de ses Taules) ed il Patio de Armas, possiamo visitare los baluartes (i baluardi, 6 belvedere che circondano le mura e offrono una vista panoramica in tutte le direzioni), la plaza de Vila,  la chiesa di Santo Domingo, l’ Ayuntamiento de Ibiza (il municipio), la Cattedrale, la calle de San Jose, la Almudaina,  il Castillo de Dalt Vila

    Inoltre, nella zona si trovano numerosi ristoranti, negozi ed artisti di strada. L’ambiente di questa zona la sera e la notte è molto speciale. E’ qui che si tiene nel secondo fine settimana di maggio la Festa Medievale di Ibiza. Per diversi giorni la città ritorna al XV secolo, rivisitando quell’epoca con grande realismo. Le vie si riempiono di dame, cavalieri, buffoni, addestratori di uccelli, commercianti ed artigiani. Entro tutta la cerchia delle mura possiamo trovare una scelta di cibi succulenti.

    2.-CITTA’ DI IBIZA: l’area di Vara de Rey si può considerare come la zona più centrale della città.  A destra, guardando verso il porto, c’è un ufficio di informazioni turistiche (non è l’unico) che offre brochure e piantine gratuite che sono molto utili ed interessanti riguardo alle spiagge, i giri a Dalt Vila, i mercatini hippy ecc. Molto vicino si trova la Plaza del Parque, assai animata e piena di bar, perfetta per godersi un po’ di riposo. In generale tutta questa zona della città è molto attraente. Camminando per qualche minuto si raggiunge la Plaza del Mercado, antica sede del mercato, e sebbene vi sia ancora una presenza, il vero mercato principale si trova in un’altra zona più moderna della città.

    Nella stessa Plaza del Mercado si trova il “Portal de ses Taules” e molto vicino il Barrio de Sa Penya. Una delle vie più curiose ed animate di questo quartiere è la via Mare de Deu o, come la si conosce popolarmente, la calle de la Virgen, piena di negozi e locali tipici, che sfocia in un belvedere. Da lì troviamo delle scalinate che scendono al barrio de la Marina, il porto commerciale. Più o meno al centro di questo troviamol’obelisco dei corsari, l’unico omaggio pubblico al mondo dei pirati. Nella tarda serata si aprono diversi locali hippy e al calar della notte le discoteche più conosciute fanno qui le loro passerelle pubblicitarie, molto colorite ed originali, uno spettacolo che anima tutta la zona. Tutte le vie pedonali situate dietro al porto fanno pure parte del tour essenziale della città.

    3.-MERCATINI: i principali sono Hippy Market  e Las Dalias.

    Hippy Market si svolge ogni mercoledì, normalmente da aprile fino a ottobre, dalle 10 alle 19. Indirizzo: Es canar, Punta Arabì.

    Las Dalias si tiene tutti i sabati da aprile a ottobre, dalle 10 alle 20. D’inverno (da marzo a novembre) è aperto fino alle 18. Vi sono inoltre il mercatino notturno del lunedì e martedì in alta stagione (dalle 19 all’1) e le domeniche di agosto (dalle 19 all’1), il mercatino speciale per i bambini la sera del giovedì ed il mercatino speciale di Natale. Indirizzo: Km. 12 CTRA. EIVISSA- SANT CARLES. E’ più piccolo dell’Hippy Market ma forse per questo più affascinante.

    La verità è che oggigiorno, come ovunque, si sono abbastanza commercializzati ed hanno poco degli hippy di una volta ma comunque val la pena visitarne almeno uno. Vi si trova un po’ di tutto: abiti, bigiotteria, argento, ceramica, botteghe artigianali…è difficile venirne via senza aver acquistato qualcosa…

    In ogni caso vi consigliamo di verificare gli orari sui siti web dei mercatini perché vi possono essere delle variazioni: www.lasdalias.es   ewww.hippymarket.es

    4.-TRAMONTI: vi raccomandiamo molto di non perdervi i tramonti sull’isola. Vi sono molti modi per ammirarli. Alcuni caffè o bar sono piazzati strategicamente e accompagnano il fenomeno con la musica. Forse i più conosciuti sono il Caffè del Mar e Kumharas. E’ necessario arrivare con un certo anticipo per trovare posto. Un’altra possibilità è ammirare il tramonto in qualche spiaggia o cala, le più popolari sono Ses Variades(San Antoni), Cala de Bou e forse la più popolare fra queste è la Playa de Benirràs, dove suonano i timpani fino a  che il sole non è scomparso. Emozionante.

    5.-GASTRONOMIA:

    Fra i piatti tipici segnaliamo il “bullit de peix” (bollito di pesce) e come dolce il “flaó”.

    Bullit de peix: consta di due piatti, il primo con pesce assortito e salumi di Ibiza in una salsa fatta con il brodo del pesce e una crema all’aglio e olio. Poi viene servito uno strato sottile di riso che si suole mangiare direttamente nella padella. 

    Una variante un po’ più leggera è la Salmorra, che è simile ma senza la salsa aglio olio (che viene servita solo in alcuni locali).

    Flaó: una torta di formaggio di capra, di pecora e mentuccia (deve essere morbida per essere buona). Si conserva facilmente, per questo è una buona scelta da portarsi appresso uscendo di casa. Molte panetterie dell’isola la preparano in una confezione speciale da viaggio.

    Altri piatti tipici sono il “sofrit pagés”(fritto di patate e carne), l’insalata di patata e l’insalata di croston (di pane). Come dolci, vi sono le orrelletas(orecchiette) e la graixonera. Altri prodotti tipici, che non sono però esclusivi di Ibiza, sono la sobrassada e le empanadas (un tortino ripieno di carne e piselli che si gusta principalmente durante la Settimana Santa).

    Il liquore tipico è alle erbe di Ibiza, che come la maggior parte di questi liquori ha un gusto molto forte (ci sono diverse varianti) e viene apprezzato solo da chi lo conosce. E’ migliore con un poco di ghiaccio.

    6.-ACQUSTI: Cosa comprare a Ibiza? Fra tutto ciò che si può trovare nei mercatini, ciò che ci piace particolarmente sono i gioielli tipici di Ibiza, e molto successo ha anche la moda “adlib”. La parola adlib proviene dal latino “ad libitum”: “a piacere”, “come ti pare”, “liberamente”. Si caratterizza per essere principalmente di colore bianco, con tessuti naturali e molto comoda. Il tema è: look comodo ma elegante. Sebbene si dica che sia ispirata ai costumi tradizionali ibizeni ed al bianco che predomina sull’isola, la verità è che ha poco a che vedere con la tradizione locale ma viene venduta a partire dagli anni 70 e da Ibiza si è diffusa nel mondo della moda nazionale ed internazionale. 

    Troviamo anche articoli di vimini (cappelli e borse soprattutto), bigiotteria e, in generale, si trovano negozi di abbigliamento con capi abbastanza originali e diversi da quelli che si possono trovare altrove (bisogna saper scegliere…).

    7.-ARCHITETTURA: un’altra buona scelta è girare nei villaggi e godersi l’architettura caratteristica, fatta di costruzioni integrate nel paesaggio e fabbricate con i materiali naturali disponibili. Le svariate invasioni che l’isola ha subito nel corso degli anni ha molto influito su questa architettura di tipo militare, religioso e difensivo. Le costruzioni principali che possiamo incontrare sono: chiesecase contadinetorri di rifugio o di difesae fonti o pozzi.

    Alcuni consigli: la chiesa di Santa Eulalia (Puig de Messa), Sant Miquel o San Antoni di Portany (la più antica) che però non sono le uniche. Santa Eulalia è sulla via dei mercatini, quindi è una buona idea farci una capatina quando si visita uno di questi. E’ un villaggio costiero, tranquillo e gradevole. Le case contadine sono costruite ad occhio, seguendo il profilo del terreno e perciò sono così irregolari: si iniziava costruendo la cucina con un gran focolare e poi si proseguiva costruendo le altre stanze a seconda delle possibilità economiche della famiglia; il motivo per cui le finestre sono piccole è per tenere la casa fresca. Qualcuna di esse è stata trasformata in un museo e si può visitare, come Ca’ n Andreu a Sant Carles.

    8.- SANTA GERTRUDIS: sebbene siano molti i piccoli incantevoli villaggi dell’isola da visitare, Santa Gertrudis merita una menzione a parte, e la visita è d’obbligo! E’ situato più o meno al centro dell’isola. La zona più animata e piacevole del villaggio (dove si trova la chiesa) è pedonale e lì si concentrano molti bar e ristoranti dove desinare o cenare a prezzi non eccessivamente cari.

    9.-SPIAGGE: in questo caso è molto difficile fare raccomandazioni, sono tante e così belle…dipende molto se ci si va con bambini o meno, se si preferisce ci sia un ristorante per mangiare o qualcosa di più isolato...Presso gli uffici turistici troverete brochure gratuite con le 56 spiagge principali di Ibiza, la loro ubicazione, le caratteristiche e le fotografie. Sono molto utili!

    10.-FESTE E DISCOTECHE:  sebbene pensiamo non siano le migliori caratteristiche dell’isola, non possiamo dimenticarle dato che sono le sue principali attrazioni. Elenco ed indirizzi di alcune fra le più conosciute:

    PACHA Si divide in diverse sale con stili musicali differenti. Ideale per coloro che non apprezzano la musica techno o desiderano più opzioni per le loro notti ibizene. E’ molto bella in quanto è un’antica dimora contadina le cui stanze e terrazze sono state utilizzate per creare ambienti differenti (Ibiza città). Da un paio d’anni PACHA  ha inaugurato un club ristorante cabaret situato non molto lontano dalla discoteca (Paseo Maritimo) che offre un buono show. Non è però facile trovare un tavolo e non è alla portata di tutte le tasche. Si può comunque mangiare altrove e pagare l’ingresso.

    SPACE Playa den Bossa (San Jordi) www.space-ibiza.com

    PRIVILEGE Urbanización San Rafael s/n (San Rafael). Si dichiara la discoteca più grande del mondo.

    AMNESIA Carretera Ibiza a San Antonio Km.5 (San Rafael) www.amnesia-ibiza.com

    USUAIA è in realtà un hotel ristrutturato da poco e reinventatosi con un nuovo concetto. Dalle 16 a mezzanotte l’hotel si trasforma in discoteca. Nella zona della piscina sorge un grande palcoscenico dove suonano musica e si fanno spettacoli di luce. Vi possono accedere anche persone che non alloggiano in hotel, pagando un ingresso (si trova di fronte alla discoteca SPACE).

    Se siete tipi più tranquilli, potete godervi la vita notturna senza necessità di andare in discoteca. Le zone più vivaci per l’inizio della serata sono la Plaza del Parque e alcuni bar del centro della città. Inoltre, l’isola offre molteplici eventi musicali di qualità come il Festival del Jazz che si tiene in luglio al baluarte di Santa Lucia (Dalt Vila).

    Tutte queste indicazioni non hanno la pretesa di essere una guida professionistica, sono solo dei consigli basati sulla nostra esperienza, e pertanto sono soggettivi. Dato che ci sono molte altre cose da fare e da visitare, vogliono essere solo un aiuto soprattutto per coloro che visitano l’isola la prima volta.

    Speriamo vi godiate bene la vostra vacanza e , soprattutto, che torniate.

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