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LE FESTE DI SAN JUAN EN CIUTADELLA

Le feste patronali di Menorca hanno un tradizione centenaria e traggono le loro origini dalle Feste di San Juan che hanno luogo a Ciutadella dal secolo XIV. Si celebra la festa di San Giovanni Battista, patrono di Ciutadella.

Sono eventi unici e spettacolari. Per diversi giorni la città si trasforma in un luogo che accoglie sempre più gente per godersi le celebrazioni divertenti per tutta la famiglia, durante le quali gli abitanti aprono le porte delle loro case, accogliendo i visitatori con la loro ospitalità ed i prodotti tipici della loro terra.

 

Nei giorni di festa in tutte le case si gustano i salumi locali, come la sobrasada, carn i xua (una specie di salsiccia), il cuixot e dolci come la ensaimada alla cioccolata. La bevanda tipica di questo periodo è il gin amb llimonada, una miscela di ginepro minorchino e succo di limone che in tutta l’isola, salvo che a Ciutadella, viene chiamato “pomada”.

Le feste sono molto legate ai cavalli, eredità del passato arabo. L’evento più importante della festa sono i jaleos (il ballo del cavallo minorchino) fra la folla. I cavallerizzi alzano i cavalli sulle gambe posteriori mentre i locali ed i turisti, che partecipano attivamente a questo spettacolo, cercano di toccar loro il petto. Si dice che non sia solo una questione di abilità da parte del cavallerizzo ma anche di nobiltà dell’animale, essendo la docilità e l’assoluta obbedienza due fra le sue molte qualità. Il cavallo minorchino autoctono è completamente nero e per l’occasione si veste con nastri colorati e garofani multicolori. I loro cavallerizzi, per essere in tema, devono vestirsi sempre di bianco e nero. In queste feste sono rappresentati i quattro elementi dell’antica società minorchina, i Caixers: la nobiltà, l’ecclesia, gli artigiani ed i contadini. I loro rappresentanti sono scelti fra la gente del posto ogni due anni.

Cronologia delle feste:

Le feste iniziano la domenica prima di San Giovanni (dia des be o giorno dell’agnello) alle 9 di mattina al primo suono del flauto di fronte al palazzo del Caixer Senyor (il rappresentante della nobiltà). Da lì parte la processione che percorrerà Ciutadella accompagnata dall’ Homo des be (uomo dell’agnello) vestito di pelle d’agnello, con croci dipinte sui piedi e le braccia e recante un agnello vivo sulle spalle. Rappresenta San Giovanni Battista.

Il 23 giugno, la vigilia di San Giovanni, alle 14 nel palazzo del Caixer Senyor, il Flabioler (flautista) chiede il permesso di iniziare la “ritirata dei signori” e la gran festa ha inizio. In quel momento i cavalli si trovano già nella via ed iniziano i cosiddetti caragols, le sfilate dei cavalli attraverso il centro storico di Ciutadella al ritmo del Jaleo in mezzo ad una grande folla. Uno dei caragols più significativi della giornata è il Caragol des Born. In questo giorno si tiene anche il tour del Camino a San Juan Misa, nel quale si possono accompagnare i cavalli ed i cavallerizzi (caixers) fino all’eremo di San Juan (circa 8-10 km), dove viene celebrata una messa e si tiene la guerra delle nocciole.

Il 24 giugno, il giorno di San Giovanni, la festa inizia alle 8 del mattino con la “ritirata dei signori”, per lasciare spazio ai primo caragols. In questo giorno, oltre che a diversi atti protocollari, si celebrano i giochi equestri conosciuti come Juegos del Pla. La festa termina alla fine della mattinata, dopo il Caragol de Santa Clara e l’ultima nota del flauto nel palazzo del Caixer Senyor.

Raccomandiamo ai turisti di portare abiti e scarpe comode per godersi al meglio la festa.

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